faccianuvola

riempimi gli occhi di cielo, è il canto di un giovane valtellinese sto ascoltando il suo album in loop, sono entrata nella sua nuvola, di faccia

qual è il punto più lontano che riesci a vedere?

alcune sere d’estate riescono a regalarti sospensioni, dilatazioni, istanti larghi mi piace andare sul balcone di casa, la sera, respiro come per inalare la natura intera, le poche auto che passano sembrano il sospiro del mare, cerco di percepire tutti i suoni, da destra e poi sinistra e poi in alto e poi ancora a sinistra, come quando da piccola ti si spezzava la collana di perline e iniziavi a rincorrere la prima, ma così perdevi la seconda, allora passavi alla terza, ma perdevi tutte le altre, ogni perlina un desiderio

perdersi cercando il tutto

a volte la sospensione ti slancia nel futuro, altre volte prenota per te un lungo viaggio di ritorno, con un profumo, un sorriso, un abbraccio del vento

in questi scatti c’è quella sensazione che ti lascia l’esposizione continua a certe persone, alla loro luce, una certa sensibilità al colore

“franci chiudi che entrano le zanzare”

questa sera nei sogni avrò gli occhi un po’ più blu

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