Questa sarà la prima lettera che ti scrivo.
Quando ho saputo della tua esistenza, ero in volo sopra qualche terra sconosciuta tra Norvegia e Svezia. Stavo viaggiando verso Helsinki per lavoro.
Per qualche istante mi si è fermato il cuore dalla gioia, proprio mentre il tuo stava iniziando a battere. Siamo stati connessi, seppure a chilometri di distanza.
Ormai ho imparato a sentirmi vicina alle persone che amo, anche da lontano. È difficile, ma necessario.
Mi sono chiesta dove sarò quando nascerai. Ancora lontana, come con tua sorella? Ti vedrò crescere sui video di WhatsApp?
Ma poi ho sorriso. Quella scossa che ci ha legati in due spazi e tempi così diversi mi fa pensare che lo saremo sempre, legati. Il resto non è più importante.
Se avremo la fortuna di conoscerci sarà bellissimo, ma questo primo incontro, così etereo ma reale e viscerale, mi fa già sentire profondamente grata perché connessa a un qualcosa di più grande.
Spero tu stia bene. Questa sarà sempre la cosa più importante.
Tua zia f.